| Gli
Stati Uniti sono uno dei 76 stati del mondo in cui a oggi
è prevista l'applicazione della pena capitale,
mentre in 120 altri stati tale pena è stata abolita
(fonte: Amnesty International, 2005).
In alcuni stati della federazione americana, tuttavia,
la pena di morte è stata abolita, oppure la sua
esecuzione è stata sospesa. Quelli che non applicano
la pena di morte sono i seguenti: Alaska, Hawaii, Iowa,
Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, North Dakota,
Rhode Island, Vermont, West Virginia e Wisconsin a cui
va aggiunto il Distretto di Columbia.
Negli USA il 66% della popolazione, tutti gli uomini politici
di rilevanza nazionale e le maggiori Chiese si pronunciano
favorevoli all'uccisione legale. L'opposizione si limita
invece a movimenti di opinione minoritari che chiedono
- negli USA e soprattutto nei paesi europei, la maggior
parte dei quali ha eliminato dal proprio ordinamento giuridico
la pena di morte - l'abolizione o almeno la sospensione
("moratoria") della pena capitale; si sono in
particolare scandalizzati delle esecuzioni dei minorenni
e di malati di mente.
Nel 1993 il Presidente George W. Bush senior, fece una
legge che stabiliva l'iniezione letale come metodo per
eseguire una condanna, lasciando liberi gli Stati che
applicano la pena di morte di mantenere anche altri metodi
(mediante gas o scarica elettrica).
L'iniezione letale consiste di tre veleni iniettati per
via endovenosa nel seguente ordine: Sodium Thiopental,
un sedativo somministrato in dose letale; Pancuronium
Bromide, un rilassante muscolare atto a paralizzare il
diaframma e far cessare l'attività polmonare; Cloruro
di potassio, per bloccare il battito cardiaco. Il condannato
è dichiarato morto di solito dopo 7 minuti, ma
ci sono stati anche casi di agonie durate oltre 10 minuti.
Gli oppositori della pena di morte sostengono che il condannato
è cosciente mentre il secondo veleno provoca il
soffocamento.
L'iniezione letale è adottata come metodo per giustiziare
dal primo gennaio 1974, quando la pena di morte fu reintrodotta,
dopo essere stata sospesa dal 26 giugno 1972 dalla Corte
Suprema per l'ipotesi di essere una pena anticostituzionale
(VIII emendamento). Dal 1819 al 1923 il metodo usato era
l'impiccagione, dal 1899 al 1964 invece, in alcuni stati,
fu utilizzata la sedia elettrica. Come metodo è
stato anche usato il plotone di esecuzione. Va precisato
che il metodo applicato varia a seconda degli Stati.
Dal 1976 il Texas è lo stato in cui è stato
eseguito il maggior numero di esecuzioni capitali. Sempre
nel 1976 la Corte Suprema aveva decretato una moratoria
delle esecuzioni per dieci anni, ma non appena finì
il periodo le esecuzioni ricominciarono.
Nel 2002 la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale
l'esecuzione di handicappati mentali. Contrarie alla Costituzione
sono state anche ritenute le sentenze di morte emesse
da giudici singoli e non dalla giuria popolare. Per questo
motivo nel giugno 2002 sono state annullate oltre 150
condanne a morte in almeno cinque stati.
Nel gennaio 2003 il governatore dello stato dell'Illinois,
George Ryan, ha commutato in ergastolo le condanne a morte
di 167 persone e ha liberato quattro detenuti, convinto
della loro innocenza. Anche il suo successore ha portato
avanti la moratoria. Tuttavia, nel 2002 le esecuzioni
sono state 71, e gli USA rimangono il quarto paese al
mondo per numero di condannati a morte.
Presso l'opinione pubblica americana il dibattito sulla
pena di morte è tutt'ora molto acceso. |