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intorno alla baia di New York fu abitata per secoli dai
nativi americani delle tribù degli irochesi e degli
algonchini. Il primo europeo a visitare la zona fu il
navigatore italiano Giovanni da Verrazzano, che approdò
qui nel 1524. Una spedizione olandese guidata da Henry
Hudson esplorò il fiume che da lui successivamente
prese il nome nel 1609. Nel 1624 la Compagnia olandese
delle Indie Occidentali fondò la colonia di New
Netherlands (in seguito divenuta New York). Un avamposto
commerciale olandese (Nieuwe Amsterdam) fu fondato all'estremità
meridionale dell'isola di Manhattan nel 1626, ma fu solo
l'anno successivo che vi si stabilì un insediamento
permanente di europei.
Verso la metà del XVII secolo continuò la
colonizzazione dell'isola di Manhattan, e altri insediamenti
sorsero nelle zone del Bronx, Queens, Staten Island e
Brooklyn. Nel 1664 l'allora governatore della città
Pieter Stuyvesant si arrese agli inglesi. Dopo pochi anni
la città fu riconquistata dagli olandesi, ma cadde
poi definitivamente in mano britannica nel 1674.
Quartier generale delle Nazioni Unite Nel 1945 il Congresso
degli Stati Uniti d'America invitò l'Organizzazione
delle Nazioni Unite a stabilire sul proprio territorio
la sua sede centrale permanente. Completato nel 1952,
il palazzo dell'ONU si trova a Manhattan, lungo l'East
River, nella città di New York.Vanessa Vick/Photo
Researchers, Inc.
La crescita di New York fu fortemente favorita dagli scambi
commerciali che avvenivano lungo le coste, sui fiumi e
attraverso l'oceano. Dalla fine del XIX secolo la popolazione
aumentò sensibilmente per effetto di imponenti
flussi migratori provenienti dall'Europa e dalla Cina.
L'espansione tardo-ottocentesca della città si
accompagnò alla costruzione di grandi infrastrutture,
prima fra tutte il ponte di Brooklyn (1883). Nel 1898
fu ufficializzata la divisione della città in cinque
distretti. Nel 1904 vennero avviati i lavori per la costruzione
di un complesso sistema di trasporti sotterranei per il
collegamento dei diversi quartier |